La terza edizione di INFORMATTIVA2019 verterà su quattro serate incentrate su temi diversi, con l’occasione di aprire discussioni e individuare idee su come affrontare problemi sociali, economici e politici. Con questo progetto si propone di offrire un’opportunità di crescita e di aggregazione sociale tra le persone, offrendo la possibilità di dialogo con gli ospiti. L’evento è patrocinato dal Comune di Asolo. La serata dell’8 novembre è appoggiata dal Consiglio regionale della Puglia.

Tutte le serate saranno di venerdì, alle 20:30, in Sala Consiliare, in pieno centro storico ad Asolo (TV). Qui di seguito il programma.


Elsa Fornero, professoressa ordinaria di Economica politica presso la Scuola di Management ed Economia dell’Università degli Studi di Torino, ha ricoperto diversi incarichi istituzionali a livello nazionale ed internazionale. Dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 è stata ministro del Lavoro e delle politiche sociali, con delega alle Pari opportunità, nel governo guidato da Mario Monti. Il suo nome è legato alla riforma del sistema pensionistico e a quella del lavoro varate durante quella legislatura.

Modera: Silvia Semenzin, PhD student in Digital Sociology


Anita Likmeta, storica e filosofa appassionata di comunicazione digitale, è una giornalista, scrittrice, documentarista, blogger, copywriter e digital strategist. Laureata in “Storia e Filosofia” all’Università di Roma “La Sapienza”. Ha collaborato per Il Fatto Quotidiano, Linkiesta, Il Giornale, e attualmente scrive su Huffington Post Italia. Nata a Durazzo in Albania si trasferisce in Italia con la famiglia all’età di 11 anni. Tutti guardavano con sospetto lei e la sua famiglia, ed ha imparato così ad accettare l’idea di essere diversa e a impegnarsi per fare la differenza.

Francesco Nicodemo, classe 1978, esperto di comunicazione e innovazione digitale, ha lavorato a Palazzo Chigi nello staff del Presidente del Consiglio. Già consigliere alla comunicazione di Matteo Renzi, è stato il responsabile nazionale della comunicazione del Pd tra il 2013 e il 2014. Collabora con l’Università Luiss Guido Carli di Roma alla cattedra di Diritto del Web. Scrive per «Linkiesta», «Rivista Studio» e «Mondoperaio». Ha pubblicato un saggio sulla comunicazione digitale Disinformazia – la comunicazione al tempo dei social media.

Modera: Elia Cavarzan, giornalista.


Grasso Grassi è funzionario dell’Ufficio Legislativo della Presidenza della Giunta Regionale Puglia, giornalista, ha pubblicato oltre cinquanta libri. E’ Componente della commissione parlamentare d’inchiesta sul Caso Moro. Il 5 agosto 2013 presenta la proposta di legge ‘Istituzione di una Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e sulla morte di Aldo Moro’ raccogliendo le firme e il consenso di 93 deputati rappresentanti di tutti gli schieramenti. Questo organismo bicamerale inizia i suoi lavori il 2 ottobre 2014. Incontra i brigatisti Faranda, Franceschini, Morucci, Etro. Discute con importanti magistrati come Imposimato, Priore, Caselli. Incontra i parenti delle vittime di via Fani. Instaura un rapporto di amicizia e fiducia reciproca con Maria Fida e Luca Moro che gli donano un grande archivio personale, composto da documenti pubblici e privati e dall’intera rassegna stampa sul caso Moro dal 1978 ad oggi.


Paolo Borrometi è un giornalista, collaboratore dell’AGI per la provincia ragusana, e nel 2013 ha fondato la testata giornalistica d’inchiesta “La Spia”. Le sue indagini scuotono il mondo della criminalità organizzata ricevendo minacce dalla malavita di Ragusa e Siracusa. Il 16 aprile 2014 Paolo Borrometi viene raggiunto e aggredito da uomini incappucciati. Alla prima aggressione sono seguite intimidazioni, minacce, il furto di documenti importantissimi per il suo lavoro, sino alla recente scoperta di un attentato che avrebbe dovuto far saltare in aria lui e la sua scorta. E’ autore del libro “Un morto ogni tanto”.

Nicola Pellicani è deputato della XVIII legislatura. E’ membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. “Dobbiamo essere consapevoli che le mafie hanno radici profonde nel Veneto, come confermato dalle ultime inchieste che hanno portato a oltre cento arresti nei mesi passati”, spiega l’On. Pellicani.

Modera: Elia Cavarzan, giornalista